Il 49enne ha comprato i biglietti per Istanbul non appena informato delle indagini della procura. Ma gli inquirenti lo hanno intercettato appena prima della partenza
È stato fermato all’aeroporto di Bergamo mentre cercava in fretta e furia di lasciare l’Italia Ulas Demir, il manager turco di 49 anni preposto dalla società statunitense «Caddell Construction Co. LLC» per la costruzione del nuovo Consolato generale degli Stati Uniti. In quel cantiere da 200 milioni di dollari che sorge sull’area dell’ex «tiro a segno» di piazzale Occursio, la Procura di Milano ha accusato sospetta che lavorassero centinaia di operai indiani in condizioni di «para-schiavismo». Per il manager turco è stato disposto un fermo per pericolo di fuga.
La tentata fuga in Turchia
Ulas Demir risulta indagato, insieme alla divisione italiana della società americana Caddell, per l’ipotesi aggravata di intermediazione illecita e sfruttamento di lavoro. Il manager turco sarebbe stato intercettato mentre parlava con un uomo in Turchia, probabilmente un suo superiore. «Fratello, Zafer dice che se vieni qui per ferie, sarebbe meglio… Vedi un attimo e parlane con la tua moglie», direbbe la voce dell’uomo al telefono. E il manager turco ha prontamente accolto il consiglio, comprando due biglietti per Istanbul: uno per sé e uno per la moglie. L’uomo, però, non sapeva di essere intercettato. E oggi, domenica 31 maggio, è stato fermato all’aeroporto di Orio al Serio. Secondo i pm milanesi, questo episodio dimostra l’evidente volontà di Demir di fuggire all’estero, ma spetterà a un gip del Tribunale di Bergamo decidere se convalidare o meno il fermo.










