Un truffatore è stato arrestato dalla polizia, accusato di aver messo a segno un colpo a casa di un’anziana. L’uomo è stato fermato nei pressi della stazione di Porta Nuova, dopo esser stato pedinato perché si comportava in modo sospetto. Il colpo Il truffatore ha raggiunto corso Unione Sovietica, è entrato nello stabile e dopo circa venti minuti è uscito di fretta. A quel punto è stato fermato e perquisito: aveva addosso gioielli in oro e orologi per un valore stimato di circa 50mila euro. Tutto sottratto poco prima a un’anziana donna. Tra gli oggetti recuperati c’è anche la fede nuziale che la vittima indossava fino a poco prima del furto. L’intera refurtiva è stata restituita alla proprietaria. Immagini digitali Nel corso delle verifiche, l’arrestato è stato trovato in possesso di alcune immagini digitali, probabilmente realizzate anche con il supporto dell’intelligenza artificiale, nelle quali appariva con uniformi riconducibili a diverse Forze dell’Ordine. Le immagini sarebbero state utilizzate per rendere più credibile la messinscena e conquistare la fiducia delle vittime. La truffa Le indagini hanno ricostruito un sistema ben organizzato. I complici del truffatore contattavano telefonicamente le vittime fingendosi appartenenti alle Forze dell’Ordine e prospettando presunte emergenze familiari, come incidenti, arresti o coinvolgimenti in attività criminali. Nel caso specifico, la donna è stata raggiunta da una telefonata di un sedicente appartenente alla Guardia di Finanza che le ha parlato di accertamenti riguardanti il marito. Parallelamente, l’uomo è stato convinto ad allontanarsi dall’abitazione per recarsi in una caserma dei carabinieri, mentre la moglie, rimasta sola e costantemente al telefono, è stata convinta a raccogliere tutti i gioielli presenti in casa per una presunta verifica. L’intervento decisivo Pochi minuti dopo, l’arrestato si è presentato alla porta qualificandosi come appartenente all’Arma dei carabinieri. Sfruttando il forte stato di agitazione della vittima, si è impossessato dei gioielli. La fuga è stata però immediatamente interrotta dall’intervento degli investigatori, che hanno bloccato il sospettato e recuperato la refurtiva. *** I CONSIGLI PER NON CADERE IN TRAPPOLA Le forze dell’ordine rinnovano l’invito ai cittadini, in particolare alle persone più fragili e ai loro familiari, a mantenere alta l’attenzione e a segnalare immediatamente situazioni sospette o richieste anomale provenienti da presunti appartenenti alle istituzioni. Ricordate: Le Forze dell'Ordine non chiedono mai denaro o gioielli. Nessun appartenente alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri o alla Guardia di Finanza si presenterà mai a casa per riscuotere somme di denaro, cauzioni o risarcimenti danni, né tanto meno qualificandosi per mezzo di immagini digitali che lo rappresentano con l’uniforme di servizio; Attenzione alle telefonate sospette. Se ricevete una chiamata da qualcuno che si qualifica come poliziotto o maresciallo e vi chiede beni materiali per aiutare un parente oppure vi chiede di visionare dei preziosi mantenete la calma e interrompete la comunicazione; Verificate sempre. Non aprite la porta a sconosciuti, anche se muniti di tesserini o divise. In caso di dubbio, contattate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 per verificare l'effettiva appartenenza del soggetto alle Forze dell'Ordine; Parlatene in famiglia. Invitiamo figli e nipoti a informare genitori e nonni su queste tecniche di truffa. La prevenzione e l'informazione sono le armi più efficaci per proteggere i nostri cari.
Non le hanno lasciato neppure la fede nuziale: anziana truffata da un finto carabiniere. Arrestato
Fondamentale il pedinamento della Squadra Mobile e il recupero dell’intera refurtiva













