Una Cobra non è un serpente, ma una bellissima macchina sportiva old style inglese con motore americano. Gli appassionati lo sanno molto bene. Ed ora, dopo oltre 70 anni di vita dell’originaria Ace del 1953, ci sarà anche una versione GT Coupé capace, come la versione scoperta, di offrire emozioni forti festeggiando come si deve i 125 anni della più antica casa automobilistica britannica.
Ovviamente tra la AC Cobra di allora e quella di oggi non c’è alcun legame tecnico, ma lo stile, beh quello è assolutamente inconfondibile, immortalato da innumerevoli pellicole tra i quali “Le Mans ’66 – La grande sfida” nel quale Carrol Shelby (Matt Damon) ne guida una rossa motorizzata con un V8 Ford da 289 pollici cubi. Fu infatti l’ex pilota vincitore alla 24 Ore del 1959 a chiedere nel 1961 all’Auto Carriers – da qui la sigla AC – di West Norwood di poter utilizzare il “glider” (la vettura senza il motore) britannico mettendovi un V8 Ford della serie Windsor per farne una sportiva in grado di far mangiare la polvere alle Chevrolet Corvette.
Nacque così il mito delle Cobra, simbolo scelto già da allora da Shelby per marchiare le proprie vetture e nel 1964 fu la stessa AC a promuovere la partecipazione a Le Mans (dove aveva già ottenuto due vittorie e due piazzamenti di classe) che però fu funestata da un tragico incidente in gara, nel quale fu coinvolta anche la Ferrari di Giancarlo Baghetti, che provocò la morte di tre giovani spettatori. Nello stesso anno Shelby decise di installare il V8 390 (6,4 litir) per battere le Ferrari, ma il telaio progettato inizialmente da Eric George Gray diventò sottodimensionato. Fu allora che l’ex pilota texano studiò con Ford un telaio completamente nuovo vestito da forme decisamente più muscolose.










