E Fn accede ai fondi di Montecitorio grazie all'apparentamento con "Free"
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"Se venisse Giorgia Meloni, saremmo onorati. Noi la inviteremo, certo". Massimiliano Simoni, braccio destro del generale, coordinatore nazionale di Futuro nazionale e consigliere regionale della Toscana, sta spedendo gli inviti. L'appuntamento, per ospiti e militanti, è per il 13 e 14 giugno. La costituente nazionale di Fn, nella mente del generale, servirà per strutturare il partito. Per ora Fn è stata un'esperienza "orizzontale", ammette Simoni, tutta costruita attorno alla figura di Roberto Vannacci. L'ambizione è quella di travalicare la natura di Instant team, di lista finalizzata all'appuntamento elettorale, e rappresentare "l'Italia nazional-popolare". L'invito alla premier è un atto formale: Futuro nazionale non chiude al centrodestra, anzi. Il pallino del gioco, però, rimane nelle mani di Fdi, Fi e soprattutto della Lega, da cui il generale proviene. Un personaggio come Claudio Borghi, senatore leghista, ci scherza su: "Noi abbiamo già dato, abbiamo fatto ben di più che prenderlo in coalizione: ce lo siamo caricati nel partito. E non saprei se caldeggiarlo alla Meloni. Sarebbe come consigliare la macchina che mi ha lasciato a piedi". L'argomento, in vista delle Politiche, farà discutere.Nei vannacciani l'entusiasmo rimane alto. Rossano Sasso, parlamentare di Fn, sciorina al Giornale qualche numero: "Sono in tour con il generale, siamo a Palermo, in Sicilia, e facciamo fatica a fare cinque metri, tanto è l'affetto dimostrato dalle persone, soprattutto dai giovani". Gli iscritti "sono già 82mila", mentre i circoli "sono 120". "Vorrei vedere - chiosa Sasso - quale partito riesce a ottenere questi risultati in tre mesi". Già, un partito, quello che Futuro nazionale si appresta a diventare a livello formale. La politica è "sangue e merda", per citare Rino Formica, ma a volte anche i tecnicismi sono utili. Come quello che ha concesso a Futuro nazionale di creare una componente nel gruppo Misto, utilizzando il simbolo di "Free", un micropartito che alle scorse Politiche aveva ottenuto meno di 900 voti. Marco Lusetti, lo sconosciuto fondatore emiliano, è anche passato a Fn. E così il gioco è fatto.











