Il 29 maggio l’europarlamentare Roberto Vannacci ha festeggiato il raggiungimento degli 80mila iscritti al partito di cui è leader, Futuro Nazionale. Erano 70mila tre giorni prima, 60mila il 23 maggio. Sono numeri notevolissimi, per un partito fondato quattro mesi fa. E sono numeri notevolissimi in senso assoluto: la Lega di Matteo Salvini, per esempio, il più antico tra i partiti politici presenti in parlamento, di iscritti ne ha circa 60mila. Non si ha certezza assoluta sul dato fornito da Vannacci, ma l’iscrizione a Futuro Nazionale segue procedure abbastanza rigorose, che prevedono tra l’altro un pagamento minimo di 5 euro.

Insomma, Futuro Nazionale ha un seguito reale. Lo testimoniano del resto anche i sondaggi, che lo danno tra il 3 e il 4 per cento, in lieve ma costante crescita. E lo testimonia la capacità di attrarre in varie parti d’Italia esponenti di altri partiti di destra (soprattutto Lega e Fratelli d’Italia) e civici: sono imminenti anche nuovi ingressi nel partito, che Vannacci annuncerà nei prossimi giorni. È presto per dire quanto sia profondo e quanto potrà essere duraturo questo radicamento, ma quasi nessuno, tra i leader della maggioranza che sostiene il governo di Giorgia Meloni, ritenevano potesse avere questo successo, quando a inizio febbraio Vannacci decise di lasciare la Lega, partito di cui era vicesegretario federale, e fondare dal nulla un suo partito con soli tre deputati.