Ogni Capodanno si fa sempre la stessa cosa: sensibilizzare l'opinione pubblica sul non praticare l'usanza di sparare i fuochi d'artificio a beneficio del benessere degli animali, domestici e selvatici. Le campagne vengono fatte principalmente dai Comuni, ma anche le Forze dell'ordine si rendono protagonisti di messaggi in cui informano la cittadinanza che i "botti" non solo sono pericolosi per noi umani, ma causano problemi talmente gravi agli animali da portarli anche alla morte.
Ebbene fa una certa impressione dover considerare che proprio dei Vigili urbani sarebbero i responsabili di quanto accaduto a Roma, durante le prove per la parata del 2 giugno. I cavalli della polizia, nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 maggio, erano nell'area delle Terme di Caracalla quando secondo quanto riferito dallo stesso comandante del corpo Mario De Sclavis "Pochissime unità, tre, al massimo quattro agenti" hanno acceso una batteria di fuochi e causato la fuga degli animali che ha comportato l'abbattimento di un animale e il ferimento di tre militari e una poliziotta a causa della fuga su via Cristoforo Colombo. Come se non bastasse, poi, un altro vigile urbano su cui i Carabinieri stanno investigando avrebbe fatto esplodere alcuni petardi poco prima dell’inizio delle prove, Ecco lo scenario che si sta delineando di fronte a un episodio che mette in luce un dato culturale, oltre che una scampata tragedia da ogni punto di vista, considerando che comunque c'è stata la morte di un animale e che ci sono appunto ben quattro persone ferite.










