Milano, 31 mag. (askanews) – “Mare e Vitovska in Morje” celebra la sua 20esima edizione il 26 e 27 giugno nel magnifico Castello di Duino (Trieste), confermando il festival come uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’area transfrontaliera dedicati alla Vitovska, il vitigno autoctono più rappresentativo del territorio, e alla cultura del Carso.
La manifestazione, promossa dall’Associazione Viticoltori del Carso, ha contribuito in questi due decenni a consolidare il legame tra vino, ristorazione, paesaggio e identità territoriale, costruendo un appuntamento che coinvolge produttori, operatori e pubblico. La Vitovska è rimasta per anni una varietà poco conosciuta, radicata in un contesto duro e marginale, e la sua affermazione si lega a un territorio segnato dalla bora, dalla pietra, dai muretti a secco, dal calcare e da suoli capaci di incidere in modo netto sul profilo dei vini.
L’area di produzione può essere letta attraverso due paesaggi distinti. Da una parte c’è il Carso, con la roccia affiorante, le grotte, il carsismo e la terra rossa, spesso sottile e severa, che dà origine a vini segnati da mineralità, struttura, intensità aromatica e capacità di evoluzione. Dall’altra si estende il Breg, nel comune di San Dorligo della Valle (Dolina, fino a Muggia) Milje, dove il flysch e la terra gialla definiscono vini di maggiore ricchezza, dai colori più marcati e con una tenuta nel tempo altrettanto significativa.







