E in effetti bisognerebbe cominciare a piantare qualche paletto: amministratore delegato, direttore sportivo, allenatore. Poi il resto. Invece siamo ancora ai casting, le consultazioni, i contatti timidi, i primi rifiuti, nemmeno belli da incassare se ti chiami Milan. L'appeal non è quello di una volta, questo è evidente, il resto va di conseguenza. Certamente a una settimana dal naufragio Champions, in fondo non è successo ancora nulla. I candidati spuntano ovunque ma con scarso x factor. Il popolo milanista è furioso e il Mondiale, che si porterà via anche Ibrahimovic, uomo forte di Cardinale, si avvicina. Insomma, c'è una settimana o giù di lì per mettere a posto qualcosa evitando un mese di stallo. La sensazione? Oggi è che non basti, domani chissà.