Il Gruppo Fs accelera sui collegamenti dell’alta velocità con porti e aeroporti, digitalizza la rete e rinnova i trenidi Luigi Meranodomenica 31 maggio 20265' di letturaC’è un’Italia che oggi viaggia dentro i cantieri. Dai tunnel dell’Alta Velocità nel Sud ai nuovi collegamenti con porti e aeroporti, passando per i treni regionali di nuova generazione e la digitalizzazione della rete, il PNRR ferroviario sta riscrivendo la geografia della mobilità italiana. Una trasformazione che attraversa l’intero Paese e che vede il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane al centro di uno dei più grandi programmi infrastrutturali in corso in Europa. Sono circa 25 i miliardi di fondi PNRR e Piano Nazionale Complementare assegnati alle società del Gruppo FS in qualità di soggetti attuatori e responsabili degli interventi: una quota pari a circa l’11% delle risorse complessivamente rese disponibili per l’Italia. A guidare questa stagione di investimenti è soprattutto Rete Ferroviaria Italiana (RFI), principale soggetto attuatore del Gruppo, cui fanno capo circa 22,74 miliardi, pari a quasi il 90% del totale assegnato. Il quadro restituisce la dimensione di un piano che non riguarda soltanto la costruzione di nuove opere, ma una revisione complessiva del sistema ferroviario nazionale, con l’obiettivo di aumentare capacità, puntualità, interoperabilità europea e accessibilità territoriale. Una visione che il Gruppo guidato dall’Amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma considera centrale per rafforzare competitività, sostenibilità e integrazione europea della rete.Il dato più significativo riguarda lo stato di avanzamento degli interventi. Ad oggi, tutti i progetti in perimetro PNRR e PNC risultano avviati e in fase di realizzazione avanzata. Il Gruppo FS ha inoltre raggiunto tutte le milestone europee previste per il periodo di riferimento e, a febbraio scorso, aveva già consuntivato circa 18 miliardi di euro, pari al 72% dei fondi assegnati. Un’accelerazione rilevante, soprattutto considerando la complessità tecnica e amministrativa delle opere in corso, distribuite lungo tutta la Penisola.Dietro i numeri c’è una strategia industriale precisa, coerente con il Piano Strategico 2025-2029 del Gruppo FS. La direttrice è duplice: da un lato ridurre i divari infrastrutturali storici che separano alcune aree del Paese, dall’altro rafforzare il ruolo dell’Italia nei corridoi europei della mobilità e della logistica. L’obiettivo non è soltanto ridurre i tempi di viaggio, ma accorciare distanze economiche e sociali che per decenni hanno frenato competitività e coesione territoriale.INTERVENTI SIMULTANEI