Il sistema ferroviario italiano è al centro della più imponente trasformazione degli ultimi decenni. Il gruppo FS con un piano strategico da oltre 100 miliardi di investimenti previsti entro il 2029, di cui 62 destinati alle infrastrutture, sta ridisegnando le connessioni territoriali e logistiche del Paese attraverso un mosaico di opere che coinvolge ogni regione e ogni ambito della mobilità: passeggeri, merci, intermodalità.
Una spinta decisiva arriva dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che finanzia circa 25 miliardi di euro di interventi per nuovi collegamenti, stazioni rinnovate e innovazione tecnologica. Sono 1.200 i cantieri attivi oggi sulla rete ferroviaria: 500 dedicati alla manutenzione e 700 a nuove opere. Un numero mai registrato prima, dovuto alla sovrapposizione tra investimenti ordinari e fondi europei. Solo nel 2024, FS ha pubblicato 359 bandi per 13,4 miliardi di euro e ne ha aggiudicati 293 per circa 10 miliardi.
Tra gli interventi più strategici figura il sistema Ertms — European Rail Traffic Management System — destinato a coprire l’intera rete nazionale di 16.800 km. Finanziato in parte dal Pnrr con un investimento di 2,5 miliardi per i primi 2.800 km da completare entro il 2026, questo standard europeo per il controllo digitale del traffico ferroviario consente maggiore regolarità, sicurezza, efficienza e sostenibilità.







