È stata una trattativa lunga e complessa quella sull’Eudr (il Regolamento europeo sulla deforestazione entrato in vigore due anni fa e che sarà applicativo a quest’anno), ma alla fine le aziende europee dei settori interessati (dall’agroalimentare al legno-arredo, al tessile), possono tirare un sospiro di sollievo.

Le Faq pubblicate dalla Commissione alcune settimane fa (che hanno valore giuridico a tutti gli effetti) hanno infatti recepito molte delle richieste avanzate in questi anni dall’industria, che criticava l’aggravio di costi e complessità burocratiche derivanti da questo regolamento, nato con l’obiettivo condivisibile di garantire la legalità, la trasparenza e la sostenibilità dei prodotti derivati dal legno commerciati nella Ue.

Ebbene, la Commissione ha chiarito che la responsabilità e l’obbligo di due diligence (prima estesi a tutti gli operatori delle filiere interessate, compresi i produttori dei prodotti finiti destinati all’esportazione) sono limitati i primi operatori, ovvero quelli che generano l’esbosco o l’importazione del legname.

Restano invece variate le date di applicazione: 30 dicembre 2026 per grandi e medie imprese e 30 giugno 2027 per micro e piccole, ad eccezione dei prodotti già inclusi nel precedente regolamento sulla deforestazione, l’Eutr.