Opera nel segno della continuità rispetto al suo predecessore, in una fase di profondo restyling per il comparto logistico-portuale tra sviluppo delle infrastrutture, Zona logistica semplificata e processi di digitalizzazione, in un tempo segnato da profondi sconvolgimenti geopolitici. Dallo scorso gennaio, Sandro Bucchioni è il presidente dell’Associazione degli spedizionieri, associata a Confindustria La Spezia. "Il porto della Spezia è un’infrastruttura chiave per lo sviluppo economico e urbano della città oltre che nazionale – spiega Bucchioni –. Guardiamo con ottimismo a tutto ciò che significa espansione e siamo pronti a fare la nostra parte".
In questa delicata fase, quanto preoccupa il contesto internazionale?"In un momento così cruciale gli spedizionieri sono presenti. Com’è stato per il Covid-19, siamo pronti ad assicurare i servizi essenziali, individuando misure atte a ottimizzare l’approvvigionamento merci".
Tradotto: continuando a restare competitivi. Come?"Attraverso l’innovazione e un “sistema porto” unito e sinergico pronto a fornire le migliori rese, nel rispetto dei canoni di compliance doganale".
Come si formano gli spedizionieri del domani?"Collaboriamo a stretto contatto con la Scuola nazionale trasporti e logistica e Its Academy. In questo modo si oltrepassano le barriere tra la città e il porto, facendo scoprire agli studenti cosa succede al di là di quel muro. Teoria e pratica si fondono in un percorso a km zero".







