Nell’intervento che ha segnato il debutto di Luigi Galdabini alla guida di Confindustria Varese emerge una convinzione precisa: il futuro della provincia non può essere letto esclusivamente attraverso le dinamiche locali, ma va inserito all’interno dei profondi mutamenti dell’economia globale e dei nuovi equilibri geopolitici. La manifattura varesina, tradizionalmente vocata all’export e all’innovazione, si trova oggi al centro di una competizione internazionale sempre più condizionata da conflitti, protezionismi e trasformazioni tecnologiche. La scelta di ospitare l’assemblea nel cuore del distretto aerospaziale assume un valore simbolico. Varese rappresenta uno degli asset strategici del sistema industriale italiano, con un comparto che da solo vale oltre due miliardi di esportazioni e costituisce una quota rilevante del mercato nazionale. Galdabini ha delineato uno scenario caratterizzato dal passaggio dalla globalizzazione a un’economia regionalizzata, nella quale le catene del valore sono sempre più esposte ai rischi geopolitici. La sicurezza delle rotte commerciali è diventata una componente essenziale della competitività industriale. Da qui il richiamo a un’Europa più forte e meno burocratica.
Imprese, la strategia raddoppia. Uno sguardo al locale e al mondo: "Solo così si salva la competitività"
La prima di Luigi Galdabini alla guida degli industriali è segnata dalle sfide internazionali e del territorio. Le proposte: Zona Logistica Semplificata a Malpensa e gestione coordinata delle risorse transfrontaliere .







