Il brusio del pubblico si è trasformato in un boato quando Kristian Gkolomeev è entrato nell’ultimo quarto della gara dei 50 metri stile libero, con le luci della Las Vegas Strip accese sullo sfondo.Il nuotatore greco, 32 anni, gareggiava nella prova conclusiva degli Enhanced Games – un controverso evento sportivo in cui 42 atleti da tutto il mondo, incoraggiati a doparsi con sostanze che sarebbero costate loro l’esclusione dalle Olimpiadi o dalla maggior parte delle altre competizioni internazionali – inseguono primati mondiali e personali, oltre a ricchissimi premi: 250mila dollari per un primo posto e un milione di dollari per chi stabilisce un record del mondo.Dentro le Olimpiadi del dopingPartecipano nonostante la condanna di molti dei principali organismi sportivi internazionali, che hanno contestato l’equità della competizione e messo in guardia dai gravi rischi per la salute, dall'ipertensione all’ictus, fino ai danni al fegato e ai disturbi psicologici. Alcuni hanno addirittura promesso di squalificare chiunque avesse partecipato agli Enhanced Games.Gkolomeev, che ha partecipato a quattro Olimpiadi senza mai salire sul podio, ha battuto il record del mondo con un tempo di 20,81 secondi, superando tecnicamente i 20,88 fatti registrare dall’australiano Cameron McEvoy al China Open di marzo. Il punto è che lo ha fatto usando sostanze dopanti e una “supertuta”, vietata da World Aquatics più di 15 anni fa per il vantaggio sleale che garantiva ai nuotatori. Per questo, il record non sarà considerato ufficiale.Kristian Gkolomeev agli Enhanced Games.