Sepor è l’unico operatore portuale in Italia, e probabilmente in Europa, in grado di effettuare il ritiro dei rifiuti dalle navi a zero emissioni dirette di Co2 in atmosfera durante le operazioni. Un risultato, ottenuto grazie all’imbarcazione plug-in-full-electric Elettra, che rappresenta non solo un avanzamento tecnologico, ma un impegno concreto dell’azienda verso un modello di gestione portuale sempre più sostenibile e allineato alle sfide ambientali future. Nata nel 1952 dall’intuizione di Cesare Mori, oggi Sepor è fiore all’occhiello spezzino nelle operazioni di raccolta e gestione dei rifiuti liquidi e solidi prodotti dalle navi e dalle attività portuali e per la pulizia degli specchi acquei nel porto della Spezia. Giorgio Mori è presidente e amministratore delegato di Sepor.
Mori, in che modo operate?
"Operiamo come concessionari nel compartimento marittimo della Spezia e offriamo un servizio che copre l’intero ciclo: dal ritiro via mare e via terra dei rifiuti fino al loro trattamento nella nostra piattaforma sul molo Garibaldi. Inoltre, siamo impegnati nella pulizia degli specchi acquei e nel disinquinamento marino, con un presidio quotidiano continuativo e mezzi rec-oil dedicati. Come per Elettra, sono dei prototipi realizzati sulla base di una nostra visione costruttiva: negli anni essi si sono contraddistinti in numerosi interventi in emergenza anche di notevole entità, come quello della Costa Concordia all’Isola del Giglio".








