Rosanna Di Vita è il nuovo liquidatore unico della società Terme di Chianciano Immobiliare, cioè della società pubblica proprietaria delle Terme di Chianciano. La figura individuata dal Comune di Chianciano Terme e dalla Regione Toscana, è già liquidatrice di Terme di Casciana Spa in liquidazione. La nomina di Di Vita arriva in seguito alla dimissioni irrevocabili del manager chiancianese Massimiliano Galli dopo un lunghissimo mandato. Casciana e Chianciano sono entrambe società termali pubbliche in liquidazione, legate a patrimoni immobiliari e a dossier complessi nei quali la fase tecnica di chiusura societaria si intreccia con il futuro degli asset termali e con il ruolo degli enti pubblici. La società chiancianese, pur essendo in liquidazione, resta infatti collegata a una parte significativa della storia e del patrimonio delle Terme di Chianciano. Per questo la nomina del nuovo liquidatore rappresenta un passaggio tecnico, ma non privo di rilievo politico e strategico. Il tema non riguarda soltanto la chiusura ordinata della società, ma anche il rapporto tra patrimonio pubblico, gestione privata e prospettive di rilancio della destinazione termale. Il quadro diventa ancora più interessante se letto accanto a quanto sta accadendo a Sciacca, in Sicilia. La Regione Sicilia ha individuato nella proposta presentata dalla Rti Terme di Saturnia Spa il progetto per il rilancio del complesso termale. L’operazione prevede un investimento superiore a 90 milioni di euro, con risorse pubbliche e private, e punta alla realizzazione di un polo integrato dedicato a terme, benessere, ospitalità, eventi e servizi. Il progetto siciliano coinvolge il sistema imprenditoriale di Massimo Caputi, attuale gestore delle terme chianciananesi; figura attiva nel settore del termalismo, del turismo e del real estate. Il caso Sciacca mostra una direzione precisa: le terme non vengono più considerate soltanto stabilimenti di cura, ma piattaforme territoriali. A Chianciano resta aperta la questione di come mettere insieme la leva degli investimenti fra società pubblica, gestione privata, Comune e patrimonio urbano: il tema è più ampio: chiudere correttamente la stagione della società pubblica immobiliare e, allo stesso tempo, chiarire quale progetto accompagnerà il futuro delle Terme di Chianciano. La liquidazione della società pubblica e il ruolo della gestione privata presuppongono la stessa domanda: quale modello di sviluppo termale vuole Chianciano?