Il calendario di Pisa Jazz Rebirth si arricchisce con un ospite d’eccezione. Musicista con oltre 50 anni di carriera, Al di Meola è uno dei chitarristi più influenti e innovativi della storia del jazz. La sua ricerca musicale lo ha portato ad esplorare altri generi e ancora oggi continua a ispirare generazioni di musicisti che seguono le sue orme. Di Meola salirà sul palco del Giardino Scotto di Pisa mercoledì 29 luglio, con il suo Acoustic Trio.
Dopo una carriera così lunga e ricca di successi, sente ancora il peso delle aspettative?
"Quando si è più giovani c’è la tendenza a chiedersi come verrà accolto il proprio lavoro: dal pubblico, dalla critica e persino dagli altri musicisti. Probabilmente è inevitabile. Ma con il tempo ci si rende conto che inseguire le aspettative è uno dei modi più rapidi per perdere la propria voce".
Oggi si sente completamente libero?
"Mi sento artisticamente molto più libero che in qualsiasi altro momento. Oggi compongo per la musica stessa, non per adeguarmi alle tendenze o soddisfare formule imposte dall’industria. Decisivo è stato il periodo trascorso con Astor Piazzolla, che mi incoraggiò a esprimermi con maggiore libertà. La trasformazione iniziò probabilmente tra la fine degli anni ‘90 e i primi anni ‘00, quando smisi di voler dimostrare qualcosa sul piano tecnico. Paradossalmente, meno ti preoccupi delle aspettative, più autentica diventa la tua musica".













