Concerto domani coi ‘Rotti invisibili’ al Teatro dei Sozofili di Modigliana, alle ore 21, sul palco un duo d’eccezione della scena jazz italiana: Alessandro Scala al sassofono e Giovanni ‘Gio’ Belli alla chitarra, insieme a Davide Monti, chitarrista tredoziese. Scala è ravennate e suona per ‘Ravenna Festival’, quindi con tutti i più grandi musicisti; sassofonista dal sound trascinante, vanta prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Fabrizio Bosso, Flavio Boltro e Jimmy Owens. Belli, di San Piero in Bagno, è chitarrista raffinato e poliedrico, con alle spalle una solida carriera nei più importanti festival jazz e sinergie con musicisti di rilievo internazionale; ha diverse pubblicazioni didattiche e discografiche e nel mondo jazz Manouche italiano è un riferimento; il ‘Manouche’ racchiude l’universo del Gypsy Jazz, un genere nato negli anni ‘30 grazie al chitarrista Django Reinhardt e al violinista Stéphane Grappelli. Si caratterizza per swing frenetico, improvvisazione, ritmica pompe manouche e organici acustici: chitarre, contrabbasso e violino. Monti, figlio d’arte del compianto musicista/artista Maurizio, porta sul palco il legame con le radici culturali della vallata del Tramazzo.