HomeBolognaCronacaBologna Jazz Festival. Da Fabrizio Bosso fino a Emmet CohenTornano a brillare le stelle nella rassegna che torna in ottobre. Fra le anticipazioni, anche Al Di Meola e il cantante Kurt Elling.Tornano a brillare le stelle nella rassegna che torna in ottobre. Fra le anticipazioni, anche Al Di Meola e il cantante Kurt Elling.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciChe il jazz sia un linguaggio vivo, fortemente radicato nella tradizione afro americana, ma aperto a influenze e suggestioni che ne determinano la continua trasformazione è confermato dal suo successo crescente anche per il pubblico dei più giovani, che ne apprezzano la maniera nella quale influenza i suoni contemporanei. Il Bologna Jazz Festival, nell’edizione 2026, in programma dal 13 ottobre all’8 novembre, ha scelto di sviluppare il suo programma intorno a quattro concerti centrali, appena annunciati, che porteranno i città quattro esperienze tra la più significative per chi voglia entrare nel cuore autentico di questo suono. Spettacoli che avranno come protagonisti personalità che, in maniera diversa, hanno fatto, e continuano a fare la storia del jazz.
Si inizia il 16 ottobre all’Unipol Audiorium con Fabrizio Bosso, virtuoso della tromba, musicista che, nel corso della sua carriera, ha incontrato figure come Bruno Lauzi e Claudio Baglioni. Sarà a Bologna nella più classica delle formazioni con le quali si esibisce, il quartetto, per proporre un repertorio che racconta come si è sviluppata, nel corso degli anni, la relazione tra lo swing e l’hard bop, suoi territori d’eccezione, tra assoli e dialoghi con gli altri componenti del gruppo ad altissima intensità a tratti ritmica a volte melodica. Per la seconda data, il Bologna Jazz Festival ha invitato il 28 ottobre al Teatro delle Celebrazioni il chitarrista Al Di Meola con il suo Acoustic Trio, un musicista che ha fatto della fusione sonora il suo segno riconoscibile, passando dal jazz rock insieme ai Return to Forever di Chick Corea alle collaborazione con, tra i tanti, Santana, Frank Zappa e Luciano Pavarotti. Il trio, del quale fa parte insieme a Peo Alfonsi, chitarra e Sergio Martinez alle percussioni mette in risalto sono la sua tecnica stellare, ma anche la forza del suo lirismo. Si prosegue il 3 novembre al Teatro Duse con il cantante Kurt Elling, voce da baritono alle prese con i fraseggi del jazz e gli JellowJackets, con un concerto dedicato al gruppo che definito l’essenza del jazz moderno, i Weather Report. Un viaggio nello straordinario repertorio della formazione che ha fatto avvicinare alla musica afro americana il pubblico giovane del rock con album entrati nella storia come ‘I Sing the Body Electric’e ‘Misterious Traveller’.







