Alla sinistra non basta mai. A pochi giorni dalla tentata strage di Modena, a poche ore dalla sonora batosta rimediata a Venezia con la lista del Pd a disposizione dei candidati islamici, insiste. E fa arrabbiare ancora di più chi guarda attonito in direzione delle loro amministrazioni locali. L’ultimo segnale viene proprio dal capoluogo dell’Emilia. A Bologna il Comune ha infatti deciso di attivare uno sportello contro l’islamofobia. Così, tanto per fare la parte dei buonisti contro i cattivisti. In pratica, chi vuole segnalare episodi di intolleranza contro gli islamici va in Comune. Chissà se avviene lo stesso nei paesi musulmani dove invece i cristiani li scannano direttamente. Ovviamente si registrano proteste soprattutto dalle parti del centrodestra, anche a nome di chi non sopporta questa ondata di demagogia.
Va detto che Bologna non ha il primato in materia: la nave scuola, tempo addietro, è stata Torino.Romano Prodi, il nipote Luca si candida a Bologna: sfida a Pd e LeporeUna "sfida" tutta in famiglia. Luca Prodi, nipote 60enne dell'ex presidente del Consiglio Romano Prodi - f...Ovviamente, non si ha notizia di iniziative analoghe su quello che cominciano a patire- se osano indossare la kippah ed essere riconoscibili le comunità ebraiche locali, nonostante l’odio di matrice pro-Pal sia (per numeri e violenza) decisamente più dilagante. E quel che fa più riflettere è proprio il timing dell’iniziativa dell’amministrazione del sindaco Lepore. La decisione arriva subito dopo l’attentato della vicina Modena, un’azione che la sinistra ha subito minimizzato, evidenziando i «disturbi psichici» di Salim El Koudri. Quel che stupisce è quella che è la sempre più evidente superficialità dei dem. In pratica l’Islam e i musulmani come vittime strutturali di razzismo occidentale, mentre i problemi di integrazione, radicalizzazione, criminalità e incompatibilità culturale vengono minimizzati o attribuiti solo a “povertà” o “disagio”. Ed è evidente che tutto questo crea ulteriore rabbia nella popolazione residente, quasi messa sotto accusa per islamofobia dalle amministrazioni locali. Assistiamo al trionfo dell’ideologia multiculturalista: per questa sinistra post-’68, criticare aspetti dell’islam (sharia su donne, omosessuali, apostasia, parallelismi con estremismo) è “islamofobia” per definizione. L’Occidente è sempre il colpevole.Matteo Lepore contestato mentre parla, bandiere strappate: ecco il 25 Aprile pro-Pal










