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La crescita della Lai Momo col sindaco Pd. E i residenti musulmani toccano il 9%
A Bologna la parola d'ordine è inclusione. E non è certo una città priva di problematiche da risolvere o settori in cui investire, ma se c'è una certezza è che i soldi utilizzati in nome dell'inclusione non sono mai abbastanza. A far specie, a questo proposito, è un dato che si rileva vedendo i bilanci della cooperativa Lai Momo (cooperativa sociale attiva nei settori dell'immigrazione, della comunicazione sociale, del dialogo interculturale e dello sviluppo), nel cui organigramma, almeno fino al 2024, compariva la moglie di Lepore, Margherita Toma.
E, come specificato da un loro stesso comunicato datato 13 gennaio 2026, la Toma "vi lavora dal 2014, è dipendente". Sarà forse un caso, ma solo nel 2025, e questo è il dato che Il Giornale può fornirvi in esclusiva, sono stati erogati dal comune oltre 638 mila euro per progetti legati ai migranti. Da quando Lepore è sindaco, quindi dal 2021 compreso, la Lai Momo ha ricevuto oltre 2 milioni e 390 mila euro per le medesime attività.






