HomeEsteriUcraina, la nuova frontiera. Notti di bombe, sogno europeo. È qui che l’Unione ritrova se stessaNel 2024 il Paese invaso dall’armata di Putin ha intrapreso i negoziati di adesione. Il Cremlino non tollera la volontà degli ex satelliti di sottrarsi all’influenza russaLACRIME Una ragazza piange davanti a un palazzo danneggiato dalle bombe sganciate dai russi nella capitale ucrainaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciAscoltare quello che Putin dice è sempre istruttivo. È un manipolatore della realtà quando deve legittimare le scelte aggressive della Russia, ma manda messaggi molto chiari quando minaccia. In un discorso del 9 maggio, trattando dell’Armenia, che ormai ha mostrato il suo intento di muoversi verso l’Unione europea, ha sostenuto come fu proprio il desiderio dell’Ucraina di avvicinarsi all’UE nel 2013 che portò alla “vicenda della Crimea”, agli eventi nel Donbas e alla guerra su vasta scala. Qualche giorno fa ha ribadito che la crisi in Ucraina cominciò proprio “con il suo tentativo di unirsi all’Unione europea”.

Ed è proprio così: è la volontà delle repubbliche ex-sovietiche di sottrarsi all’influenza russa che il Cremlino non tollera, perché impedisce la realizzazione delle sue mire imperiali e produce ‘contagio democratico’. La guerra di invasione che prosegue dal 2022 è condotta soprattutto per impedire agli ucraini di realizzare una volontà ormai ampiamente maggioritaria: sottrarsi alla sfera d’influenza russa e diventare parte dell’Unione europea, intesa come consesso di liberaldemocrazie.