la storia31 maggio 2026 alle 00:32
Mai prendere casa a fianco a quella di un sardo, peggio di una sarda, se si vive all’estero: perché insisterà fino alla morte finché non si ammetterà che la Sardegna è l’isola più bella d’Italia, senza esclusioni. Maria Grazia Basciu, emigrata come lui nello Stato di New York però da Senorbì, è talmente testarda che l’ha fatto (assillarlo con la nostra regione) quando è diventata amica di un siculo-americano. E il povero Vito Bacarella alla fine (dopo un primo sopralluogo 13 anni fa, che lo ha lasciato entusiasta) è crollato: «Lo ammetto, la Sardegna è più bella della mia Sicilia, dove pure sono nato». Ieri si è sposato a Casa Ruda di Suelli con l’assistente di volo Laura Ackmann (di Minneapolis, nel Minnesota), portandosi dietro dagli Usa i tre figli ormai adulti (frutto di un precedente matrimonio) e una settantina di invitati, sommati a una ventina di sardi e a un toscano.
Amore e arte
Durante la cerimonia per il «sì» alle 16, la sposa è stata ritratta su tela dal celebre pittore Giorgio Casu, di San Gavino, amico degli sposi: le sue opere, per capirsi, sono costantemente sui megaschermi a Times Square, a New York City. Poi il ricevimento sempre a Suelli e oggi tutti in carovana a La Maddalena per un’escursione nell’arcipelago a bordo di due barche a vela, noleggiate dagli sposi. I quali sì, avranno come tutti i loro problemi, ma pare non quello della povertà: infatti hanno messo su casa anche a Foxi, nel litorale di Quartu, dove intendono trascorrere sei mesi l’anno, evidentemente nella bella stagione. Bacarella ci pensava da anni, la futura moglie era contraria ma poi, una volta, non l’ha lasciato solo nella trasferta sarda ed è arrivata pure lei. Dopo l’amore, a quel punto, è sbocciato anche l’accordo: «Sì, viviamo qui». Ci sono gli affari da seguire negli Usa, e a quelli saranno dedicati i sei mesi l’anno (nella brutta stagione) che trascorreranno negli States.









