C’è stato un tempo in cui le popstar sceglievano Los Angeles.

Poi Parigi.

Poi Mykonos, Ibiza, Lesbo: il solito rosario internazionale di posti che, a ripetere i nomi e i riti del divertimento, diventano spesso senz’anima. È così che i ricchi fingono di essere vivi e liberi, mentre le maestranze, i camerieri e le cameriere si fanno la stagione.

Le star passano, si sa.

L’ultima, in ordine di tempo, è Dua Lipa: il capitalismo erotico applicato alla ragazza della porta accanto, o meglio, il capitalismo erotico che l’algoritmo applica alla ragazza della porta accanto.