Una parte del Consiglio insiste per stanziare i fondi e abbattere l’imposta nei mesi invernali31 maggio 2026 alle 00:32Pittalis (FI): lo stop di Todde danneggia tutta l’Isola Agus (Progressisti): alla Regione richieste irragionevoli

Al di là delle strategie comunicative – del colosso irlandese del low cost e della governatrice – c’è un fatto: la Sardegna sta prendendo in considerazione l’opportunità di abbattere la tassa d’imbarco come chiede Ryanair. Si tratta di capire quando e in quali forme.

Lo scontro

La questione è oggetto di un dibattito che – come spesso accade quando la Regione ha soldi nuovi da investire – è già sfociato nello scontro politico. Nella variazione di bilancio da 750 milioni all’esame del Consiglio regionale, circa 350 sono liberi da vincoli. Programmabili direttamente dai gruppi rappresentati in Aula. Ed è noto che l’azzeramento del balzello (6,5 euro a passeggero che si pagano in partenza dagli scali di Cagliari, Olbia e Alghero) goda di un favore trasversale nell’Assemblea. Con l’opposizione che spinge per eliminare del tutto l’imposta, e parti della maggioranza (oltre a Orizzonte Comune, lo stesso M5S) disposte, al limite, a sperimentare il nuovo corso nei mesi invernali. In tutti i casi, sarà il Consiglio – probabilmente entro giugno – a decidere se venire incontro o meno alle richieste degli irlandesi. E lo farà perché il centrodestra ha già pronti due emendamenti: uno da 14 milioni per abbattere l'addizionale nei mesi di spalla, da ottobre ad aprile, e uno da 35 milioni per tutto l'anno. Così, se gli schieramenti si mettono d’accordo prima, bene. Altrimenti, sarà battaglia in Aula: in questo caso, magari grazie anche al ricorso al voto segreto, è difficile che non prevalga l’opzione di azzerare i 6,5 euro almeno per la stagione invernale (da novembre a marzo) con l’aggiunta dei mesi di spalla (aprile e ottobre) solo per lo scalo di Alghero.