Opposizione all’attacco dopo l’ultimatum del vettore: Giunta miope, emendamenti in manovra per azzerare l’imposta30 maggio 2026 alle 00:26La presidente contro la compagnia: non ha mai offerto alcuna garanzia

Da «nessuna chiusura sul taglio della tassa d’imbarco» a «la Sardegna non si fa ricattare da Ryanair» il passo è breve. Ad accendere i toni all’indomani dell’ultimatum della low cost irlandese è la governatrice Alessandra Todde. Se giovedì, dopo la nota della compagnia, l’assessora ai Trasporti Barbara Manca si era limitata a sottolineare che «faremo scelte responsabili», ieri la presidente ci è andata giù duro: «La presa di posizione di Ryanair sull'addizionale? Io parto da questo presupposto: una regione non si fa ricattare dai vettori. Noi abbiamo chiesto a Ryanair garanzie che non sono arrivate, e abbiamo un carteggio che lo dimostra. Quindi il fatto che adesso millantino basi in Sardegna con 900 posti di lavoro sono cose nella loro testa. E sicuramente non le hanno condivise con la Regione». Due giorni fa il vettore ha paventato l’ipotesi di lasciare l’Isola in caso di mancato azzeramento della tassa. In particolare, ha detto, c’è il rischio che la Sardegna finisca per perdere l’attuale capacità di traffico a favore di mercati più competitivi. Rinunciando a due milioni di passeggeri e, con l’apertura della base di Alghero, a oltre 900 posti di lavoro. Ieri la replica durissima di Todde: «Bisogna che tutti siano seri, la Regione non usa i soldi dei sardi a fronte di promesse. La Regione usa i soldi dei sardi a fronte di progetti, di cose concrete e di impegni reciproci. I ricatti li rimandiamo ad altri».