Oggi in Colombia si vota per eleggere il presidente della Repubblica per il periodo 2026-2030. Si tratta del primo turno delle presidenziali e i candidati con maggiori possibilità di andare al ballottaggio sono Iván Cepeda, Abelardo de la Espriella e Paloma Valencia.
Cepeda, candidato della coalizione progressista del Pacto Histórico, rappresenta la continuità con il governo attuale di Gustavo Petro. Una sua vittoria significherebbe il secondo governo di centro-sinistra nella storia del Paese. Dall’altra parte, Abelardo de la Espriella e Paloma Valencia incarnano l’anima dell’estrema destra colombiana. Entrambi rappresentano gli interessi delle grandi élite politiche e imprenditoriali ma in questi mesi le loro strategie politiche hanno differito in maniera significativa.
Abelardo ha fatto irruzione sulla scena politica da outsider con discorsi populisti e securitari ispirati al modello di Nayib Bukele, consapevole che nel vicino Ecuador la scelta ha pagato con l’elezione di Daniel Noboa. Dice di essere un imprenditore e non un politico: mai ricoperto nessun incarico nella pubblica amministrazione, la sua notorietà si deve principalmente alla sua attività di avvocato. Si è occupato di casi di grande impatto mediatico, difendendo imprenditori accusati di riciclaggio di denaro e politici coinvolti in scandali legati al paramilitarismo.










