Non è più soltanto una vicenda concorsuale.

Attorno al corso-concorso bandito dalla Provincia autonoma di Trento per il reclutamento di 20 dirigenti scolastici sta prendendo forma un caso amministrativo che coinvolge centinaia di docenti provenienti da tutta Italia e che rischia di trasferirsi sempre più dalle aule d’esame a quelle della giustizia amministrativa.

A guidare la protesta sono soprattutto i candidati del Mezzogiorno.

Tra gli oltre 950 aspiranti dirigenti che hanno partecipato alla selezione vi erano circa 300 docenti campani, oltre a una consistente rappresentanza proveniente da Puglia e Calabria.

Ed è proprio tra queste regioni che si concentra oggi il malcontento più diffuso, dopo una selezione che ha progressivamente ristretto la platea fino a lasciare in corsa meno di 40 candidati.