Alla Puskas Arena di Budapest si è decisa la finale di Champions League. L'Arsenal, dopo esser passato subito in vantaggio, si difende. Il PSG non riesce a sfondare

Non sono bastati i novanta minuti per stabilire chi tra Paris Saint-Germain e Arsenal solleverà la Champions League alla Puskas Arena di Budapest. Il gol iniziale di Havertz, bravo a trafiggere Safonov dopo un rimpallo a centrocampo, aveva illuso i Gunners di portare a casa la finale. La squadra di Arteta ha cercato di rallentare i ritmi per disinnescare i movimenti di continui dei giocatori del Paris Saint-Germain. I francesi sono stati pazienti e, nonostante dominio territoriale abbastanza sterile, è riuscito a sfondare il castello difensivo inglese e conquistarsi un calcio di rigore, eseguito perfettamente da Dembele. Due squadre, due modi diversi di interpretare la partita: i tempi supplementari sono da vivere con il fiato sospeso.

Il gol iniziale di Havertz, poi dominio PSG

La partita si è messa sin da subito nei binari voluti dall’Arsenal. Al quinto minuto, Marquinhos rinvia sul corpo di Trossard che involontariamente lancia Havertz solo davanti a Safonov. Davanti al portiere russo, l’attaccante dei Gunners non sbaglia con un tiro forte e preciso sotto la traversa. Havertz sperava di decidere un’altra finale, dopo aver segnato il gol vittoria già nel 2021 quando vestiva la maglia del Chelsea, contro il Manchester City. Dal gol dell’Arsenal inizia una partita dall’andamento monotono: il PSG attacca e l’Arsenal si difende con tutti gli uomini, sfruttando i maggiori centimetri dei propri difensori centrali. A dire il vero la squadra di Luis Enrique per tutto il primo tempo non è mai pericolosa e l’unica vera occasione di un primo tempo privo di emozioni capita di nuovo sul piede di Havertz, ribattuto da un ottimo Marquinhos.