Il copione sembra lo stesso di altri attentati simili del passato ma per il momento non ci sono state rivendicazioni d’area

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La manifestazione al Brennero sul lato austriaco organizzata dalle sigle dell’ambientalismo per protestare contro l’eccessivo passaggio dei mezzi pesanti al traforo del Brennero si è svolta senza problemi e senza scontri. Tuttavia, la giornata è stata caratterizzata da un attentato alla linea ferroviaria che da Verona conduce proprio al Brennero e che, secondo gli investigatori della Digos, è riconducibile alla pista anarco-ambientalista. È stato appiccato un rogo a due centraline elettriche che ha causato danni all’infrastruttura e che, sebbene non abbia ancora rivendicazione, è attribuibile alla frangia anarchica degli ambientalisti, che già nei mesi scorsi ha operato con le stesse modalità. Successivamente si è verificato un secondo problema alla linea elettrica, stavolta tra Loreto e Civitanova, del quale non è stata ancora resa nota la matrice.“La conferma che il danneggiamento della linea ferroviaria del Brennero sia stato un atto doloso rende quanto accaduto ancora più grave. Non si tratta di un semplice gesto vandalico, ma di un attacco a una delle principali infrastrutture strategiche europee, con conseguenze dirette per cittadini, lavoratori, imprese e per l'intero sistema della mobilità continentale”, ha dichiarato Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, evidenziando che “è particolarmente inquietante che questo episodio si sia verificato nella stessa giornata in cui il valico è interessato da iniziative di protesta che stanno già causando pesanti disagi”. Ora è necessario che le autorità e gli investigatori lavorino per risalire ai responsabili, “non può esistere alcuna tolleranza verso chi pensa di imporre le proprie idee colpendo infrastrutture essenziali o mettendo a rischio la sicurezza dei trasporti” ha aggiunto Borchia, ribadendo che “chi ha compiuto questo gesto dovrà essere individuato e risponderne fino in fondo”.