"Le persone dai capelli rossi, un po' per leggenda un po' per scienza, sono spesso dei soggetti molto resistenti e forti dal punto di vista psicofisico, in grado di sopportare benissimo performance estreme. Non solo Jannik Sinner: dal bobbista Eugenio Monti, detto appunto 'il rosso volante' a un centrocampista tignoso e di quantità come Paul Scholes, sono vari i campioni nella storia, soprattutto scozzesi". Il professor Carlo Tranquilli, presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana del Lazio e già direttore dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni in numerose edizioni dei giochi olimpici, spiega al telefono con l'ANSA la mutazione genetica MC1R, che caratterizza anche il numero uno del tennis mondiale.

"È comune a tutte le persone che hanno i capelli rossi, fa parte del loro patrimonio genetico - racconta -. È particolarmente diffusa nei paesi nordici, soprattutto in Scozia, poi scendendo resiste in alcune zone, mentre andando verso l'equatore non è presente. Cambiano proprio le cellule (i melanociti), in cui si forma la melanina, con i melanosomi al loro interno che invece di essere ovali sono rotondeggianti".

"Ma è una variazione naturale - sottolinea Tranquilli - un carattere distintivo molto forte che ha però delle conseguenze: le persone con questa genetica si ritrovano molto più a loro agio col freddo e con poca luce, mentre invece con una prolungata esposizione al sole - anche a causa della pelle più chiara - e temperature roventi si possono trovare in difficoltà".