Lo aveva detto fin dall’inizio che voleva vederci chiaro su alcune centinaia di voti che, dopo le elezioni politiche del settembre 2022, sarebbero stati attribuiti in maniera poco trasparente a un compagno di partito. Lo ha scritto in una circostanziata denuncia e ora si prepara a ripeterlo in tribunale, Marcello Lanotte, avvocato consigliere regionale di Forza Italia, già presidente del Consiglio comunale di Barletta, che tre anni e mezzo fa tentò di diventare deputato. Lanotte sarà parte civile nell’udienza preliminare a carico di Vito De Palma, 60enne ex sindaco di Ginosa ed ex consigliere regionale, che nel 2022 era candidato con Forza Italia e sarebbe stato eletto alla Camera al posto suo.

L’elezione – stando a quanto contesta la Procura di Taranto – sarebbe stata viziata da irregolarità, di cui dovranno rispondere, oltre a De Palma, il collega di partito Massimiliano Di Cuia (ri-eletto in Consiglio regionale a novembre) e i cinque componenti del seggio numero 54 di Taranto ovvero Alessandro Dipino, Maria Grazia Cartini, Federica Trianni, Ines Nieddu e Rosaria Pignatelli. In quel seggio sarebbero avvenuti gli imbrogli denunciati da Lanotte (che è assistito dall’avvocato Michele Cianci) e riscontrati dalla Procura, che ha contestato le accuse di falso. Sostanzialmente, 213 voti ottenuti dalla lista di Fratelli d’Italia sarebbero stati spostati su Forza Italia, in modo da far aumentare il totale. A FdI sarebbero state attribuita falsamente solo 52 preferenze, aggiungendo tale numero al posto di quello vero.