Una città che grazie allo sport e nello sport getta il cuore oltre l’ostacolo. La regata Brindisi-Corfù e la squadra di basket sono le cartoline di un movimento sportivo da sempre tra i più vivaci del Paese. Di questo e della funzione inclusiva dello sport si è parlato nel talk di ieri de La Gazzetta del Mezzogiorno, moderato dal direttore Mimmo Mazza e dalla responsabile delle iniziative speciali Maristella Massari. Hanno partecipato Gianluca Luperto, responsabile filiale di Brindisi Bcc Terra d’Otranto; Maria Concetta Malorzo, vicepresidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Brindisi; Mauro D’Attis, segretario regionale di Forza Italia; Tullio Marino, general manager della New Basket Brindisi; Valentina Trisolino, docente e storica dell’arte; Nino Caso, presidente del Circolo velico di Brindisi; Carla Pais, atleta Para Sailing dell’associazione Gv3-A gonfie vele verso la vita; Ercole Saponaro, assessore alle Politiche sociali del Comune di Brindisi. Quest’ultimo ha raccontato quanto sia complicato per tante famiglie brindisine consentire ai propri figli di praticare sport, dati i costi elevati che questo comporta. «Siamo la città che spende di più nei servizi sociali - ha rivendicato orgogliosamente Saponaro -. Tante famiglie vengono in Comune perché vorrebbero far praticare uno sport ai loro figli. Non c'è una singola società sportiva di Brindisi - ha lamentato l’assessore - che mette a disposizione dei ragazzi in condizioni di fragilità un tecnico per fargli fare sport. Come Comune abbiamo stretto un accordo con il Coni per far sì che ogni società dia spazio a chi non è nelle condizioni di praticare sport. Stiamo inoltre realizzando al Centro di aggregazione giovanile del Paradiso tre campetti dove i ragazzi, finito di fare i compiti, possono giocare a basket, a calcio e a pallavolo. Abbiamo investito tanto nelle strutture sportive, ma non è semplice perché ci sono 160 società sportive che chiedono spazio; c'è grande richiesta di sport. Abbiamo appena ristrutturato la palestra Galiano e la pista d'atletica. Ecco, forse dovremmo chiedere alle grandi aziende non solo sponsorizzazioni per le principali squadre ma anche un aiuto per le associazioni che consentono ai soggetti fragili di fare attività sportiva». Anche il general manager della Valtur Brindisi, Tullio Marino, ha evidenziato alcune criticità che non consentono al movimento cestistico di base di crescere ulteriormente: «Oggi abbiamo 300 tesserati ma facciamo fatica ad aumentare il numero di iscritti perché non abbiamo ore a sufficienza (nelle palestre, ndr) per far giocare i nostri giovani, facciamo fatica a crescere ancora. Il basket è nel tessuto della città da decenni, il movimento su Brindisi si basa su tante società. Noi quest’anno abbiamo vinto tre campionati regionali, la nostra squadra U13 è alle finali nazionali ad Ancona, è il nono anno che si allenano insieme e ora cercano di vincere uno scudetto giovanile». Il futuro passa anche, se non soprattutto, dalla New Arena. «Non è facile, ma ci proveremo, è un obiettivo che continuiamo a sognare», ha assicurato Marino.
A Brindisi lo sport «È» inclusione. Accordo tra Comune e Coni: le società accoglieranno ragazzi svantaggiati
Confronto tra istituzioni, imprese e associazioni: al centro il valore sociale dello sport, le difficoltà delle famiglie, la carenza di spazi e le opportunità per i giovani














