PADOVA - Si è spacciato per omosessuale con il solo obiettivo di commettere una rapina. Poi i colpi sono diventati due. Stefano Volpin, 40enne residente in città, è stato rinviato a giudizio così come chiesto dal pubblico ministero Benedetto Roberti titolare delle indagini. I fatti risalgono a un anno fa, la sera del 21 ottobre del 2024. Il 40enne, originario di Vittorio Veneto in provincia di Treviso, ha iniziato a chattare con la sua futura vittima su Grindr. Un sito di incontri omosessuali.

I fatti Un 48enne, residente anche lui in città in zona Forcellini, era sicuro di avere trovato un amico e così si sono dati appuntamento nell'abitazione di Volpin. Ma quello che doveva essere un incontro romantico si è trasformato in una brutale aggressione. Volpin, secondo l'accusa, appena il 48enne è entrato in casa lo ha minacciato con un coltellino puntandoglielo sul torace. Poi, con l'arma in pugno, ha costretto la sua vittima a scendere nella cantina e a chiudere la porta. «Dove hai i soldi, prendi i soldi e dammeli», gli ha urlato in faccia sempre brandendo il coltello. Il 48enne, terrorizzato, gli ha detto di non avere con sè soldi. Allora Volpin, sempre secondo l'accusa, gli ha preso il telefono cellulare. Ma non si è accontentato ed è tornato alla carica. «Non mi prendere in giro, o mi dai il denaro o ti buco» ha nuovamente minacciato la sua vittima. A questo, ancora secondo l'accusa, Volpin ha costretto il 48enne a uscire e a condurlo nella sua abitazione. Qui, una volta entrato, si è impossessato del portafoglio dell'uomo e gli ha rubato i soldi custoditi all'interno. In un secondo momento lo ha spinto sul letto e lo ha colpito. Le grida hanno svegliato il coinquilino della vittima e anche lui è stato minacciato con il coltello e rapinato di 40 euro. Alcuni giorni più tardi i due rapinati hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri e sono scattate le indagini da parte della Procura. Le vittime hanno riconosciuto il loro aggressore attraverso una foto.La perquisizione e le indagini Il 6 novembre dell'anno scorso, i militari hanno perquisito l'abitazione di Volpin sequestrando gli indumenti che indossava la sera della doppia rapina e il suo telefono cellulare. Lo smartphone è stato analizzato per risalire alle sue chat attraverso il portale Grindr con il 48enne, e dove per attirarlo nella sua trappola si sarebbe spacciato per un omosessuale. Una volta messo insieme il quadro probatorio la Procura prima lo ha iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di rapina e poi ne ha chiesto e ottenuto dal Gup Claudio Marassi il rinvio a giudizio davanti ai giudici del Tribunale collegiale.