Dopo lo stop ai concerti di Kanye West e Travis Scott, arriva la reazione durissima del team di Hellwatt Festival che sull’account Instagram del festival pubblica tre pagine al vetriolo, in cui non solo accusa C.Volo S.p.A. di aver "pubblicamente rotto i rapporti con il fondatore di Hellwatt Festival, Victor Yari Milani, senza alcuna motivazione legale", ma annuncia anche l’intenzione di avviare una class action contro il gestore della RCF Arena. "Raccoglieremo tutte le prove per valutare una class action", scrivono, invitando fin da subito gli acquirenti a inviare biglietti, spese di viaggio e documentazione all’indirizzo dedicato. È il segnale che la battaglia, per Hellwatt, non è affatto chiusa con il divieto della Prefettura: anzi, è appena cominciata.
Hellwatt passa al contrattacco
Il comunicato arriva poche ore dopo la decisione, nota da ieri, con cui la Prefettura di Reggio Emilia ha vietato entrambi i concerti per motivi di ordine e sicurezza pubblica, citando il rischio di contromanifestazioni, l’enorme afflusso previsto in 24 ore e l’annullamento di precedenti date europee di Kanye West. Una decisione maturata in un clima già teso, con le proteste della comunità ebraica, le segnalazioni del Codacons e l’intervento politico di Carlo Calenda, che aveva chiesto al ministro dell’Interno di negare il visto all’artista. Hellwatt, però, ribalta completamente la narrazione istituzionale. Nel comunicato sostiene che il festival non sia stato fermato da problemi di sicurezza, ma da un progetto troppo grande e troppo indipendente per essere tollerato. "Hellwatt Festival è un progetto troppo grosso che poteva destabilizzare gli equilibri di un intero settore consolidati da decenni di stallo", scrivono. E rivendicano di aver creato "uno dei più ambiziosi festival crossover indipendenti degli ultimi 20 anni in Europa", di aver riportato Kanye West nel continente "dopo più di 10 anni di assenza dai concerti live" e di aver portato Travis Scott e altri nomi internazionali "senza far parte dei grandi circuiti delle multinazionali del live entertainment".















