Due bambini, poche settimane di vita e condizioni cliniche estremamente complesse. Per entrambi la diagnosi e l'intervento tempestivo hanno fatto la differenza. Un neonato affetto da una grave coartazione dell'aorta è stato dimesso dopo un delicato intervento cardiochirurgico eseguito al Giovanni XXIII di Bari; una piccola nata alla ventiquattresima settimana di gestazione e del peso di appena 780 grammi è invece pronta a tornare a casa dopo un'operazione salvavita effettuata direttamente presso la Terapia Intensiva Neonatale degli Ospedali Riuniti di Foggia. Entrambi gli interventi sono stati realizzati dall'équipe guidata dal prof. Massimo Padalino, direttore dell'Unità operativa di Chirurgia delle Cardiopatie Congenite, assistito dall’equipe della cardiologia e anestesia pediatrica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Bari.
La prima richiesta di intervento è arrivata il 14 maggio dalla Terapia Intensiva Neonatale degli Ospedali Riuniti di Foggia, diretta dal dottor Gianfranco Maffei, per una neonata estremamente prematura, nata alla ventiquattresima settimana di gestazione e con un peso di appena 780 grammi. La piccola presentava un grave quadro clinico caratterizzato da insufficienza respiratoria e scompenso cardiaco severo. Una condizione che, se non trattata tempestivamente, avrebbe potuto comprometterne gravemente la sopravvivenza.









