L’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo si conferma una delle eccellenze italiane per quanto riguarda i trapianti di cuore. Nei giorni scorsi è stato eseguito un intervento rarissimo in Italia, un duplice trapianto cardiaco in simultanea, che ha restituito una nuova possibilità di vita a due uomini di 40 e 59 anni affetti da una grave cardiomiopatia. A maggio, attraverso il sistema nazionale trapianti, è arrivata la notizia della disponibilità di due cuori provenienti da differenti regioni. Entrambi i pazienti ricoverati a Bergamo sono stati individuati come riceventi compatibili. Da lì è partita la macchina organizzativa: due prelievi fuori regione e due trapianti eseguiti contemporaneamente, mobilitando doppie equipe di cardiochirurghi, anestesisti e infermieri. Le operazioni sono state effettuate in due sale operatorie adiacenti. Il primo trapianto è iniziato alle 12,30 ed è terminato intorno alle 17. Il secondo, partito circa un’ora prima, si è concluso poco dopo. Coinvolti complessivamente sette cardiochirurghi, tre anestesisti, quattro perfusionisti e tredici operatori tra infermieri strumentisti, infermieri di anestesia e operatori socio-sanitari.
Dopo alcuni giorni in terapia intensiva il primo a lasciare il reparto critico è stato il cinquantanovenne. Il giorno successivo si è alzato dal letto per accogliere il compagno di percorso appena trasferito in degenza. Entrambi sono in buone condizioni. "Prima del trapianto – raccontano i due pazienti, che erano nella stessa stanza – ci siamo abbracciati e fatti gli auguri. Sapere di aver ricevuto un dono così grande da persone che non conosceremo mai ci rende profondamente riconoscenti". "La complessità di interventi di questo tipo – spiega Amedeo Terzi, direttore del Centro trapianti di cuore – sta nella necessità di ridurre al minimo ogni possibile margine di errore". Per Francesco Locati, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, il doppio trapianto rappresenta "un’ulteriore dimostrazione della capacità dell’ospedale di rispondere anche alle situazioni più straordinarie".








