TRENTO. Gli imprenditori trentini dichiarano redditi nettamente superiori rispetto ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. È quanto emerge dall'analisi dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre sulle dichiarazioni dei redditi, che colloca la Provincia di Trento al primo posto in Italia per il divario tra il reddito medio delle imprese in contabilità semplificata e quello dei lavoratori dipendenti.
Secondo i dati relativi all'anno d'imposta 2024, il reddito medio delle imprese in contabilità semplificata in Trentinoraggiunge i 39.310 euro, contro i 23.820 euro dichiarati dai lavoratori dipendenti. La differenza è del 65%, il valore più elevato a livello nazionale, davanti a Liguria e Friuli Venezia Giulia. Anche il reddito da lavoro autonomo risulta particolarmente elevato, attestandosi a 76.090 euro, mentre quello delle imprese in contabilità ordinaria arriva a 87.160 euro.
L'indagine evidenzia inoltre come, a livello nazionale, imprenditori e lavoratori autonomi versino mediamente 8.331 euro di Irpef all'anno, quasi il doppio rispetto ai 4.215 euro dei lavoratori dipendenti e ai 4.006 euro dei pensionati. Secondo la Cgia, questi numeri smentiscono la diffusa convinzione secondo cui il peso principale del fisco ricadrebbe esclusivamente su dipendenti e pensionati.










