Milano, 30 Maggio 2026 – La Cgia, dati alla mano non ci sta alla narrazione definita “fuorviante” che secondo un pensiero comune siano “i dipendenti e i pensionati a pagare per tutti l’Irpef”. I dati delle dichiarazioni dei redditi restituiscono, infatti, una realtà profondamente diversa: in media, imprenditori e lavoratori autonomi versano praticamente il doppio dell’Irpef rispetto a chi percepisce redditi da lavoro dipendente o da pensione. Ignorarlo significa alimentare un dibattito pubblico fondato più su slogan smaccatamente di parte che su evidenze statistiche.

I dati sono eloquenti: dalle dichiarazioni dei redditi del 2024, l’Irpef media pagata dagli imprenditori e dai lavoratori autonomi si è attestata a 8.331 euro. I lavoratori dipendenti si sono fermati a 4.215 euro, mentre i pensionati a 4.006. In termini percentuali, significa che le partite Iva versano circa il 98 per cento in più rispetto ai dipendenti e addirittura il 108 per cento in più rispetto ai pensionati. Divari rilevanti, difficilmente ignorabili o ridimensionabili, che trovano spiegazione nel fatto che i redditi medi dichiarati dagli autonomi risultano essere nettamente più elevati delle altre due categorie di contribuenti.