Le tracce ematiche trovate dai carabinieri del Ris sui reperti sequestrati in questi giorni nella casa della madre della bambina, in auto e in casa del compagno, saranno oggetto di analisi del dna e comparazioni per stabilire a chi appartengano.
Alcune tracce di sangue sono state trovate dai carabinieri del Ris sia su una felpa della piccola bimba di 2 anni morta a Bordighera sia su una maglietta da uomo sequestrate e repertate nella casa della madre della minore, ora in carcere con l’accusa di aver ucciso la figlioletta. Le tracce ematiche, la cui natura però deve essere ancora tutta da accertare, sono emerse durante le ulteriori ispezioni sui materiali sequestrati nell’abitazione di famiglia in cui la piccola è stata trovata morta il 9 febbraio scorso. In precedenza, sempre i Ris avevano rinvenuto altre tracce di sangue anche nell’auto della 43enne che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata usata dalla donna per trasportare il corpo già senza vita della piccola dalla casa del compagno, dove avevano trascorso la notte, alla sua abitazione, dove poi ha lanciato l’allarme al 118 dicendo di aver trovato la figlia esanime in culla al risveglio.
Altre tracce ematiche infine anche nella camera da letto. Si tratta però di tracce di sangue che devono essere ancora attribuite. Nei prossimi giorni infatti dovrebbero iniziare le analisi sul dna su tutti questi reperti ematici e le relative comparazioni per stabilire a chi appartengano. Solo così si potrà avere un quadro più chiaro di quanto accaduto quella terribile notte in cui è morta la bimba.






