di
Paolo Mario Ravagnani
Anche se raggiungere i famosi 10 mila passi al giorno può non essere alla portata di tutti, vale comunque la pena di valutare il proprio livello di attività e porsi obiettivi sostenibili. L’importante è metterci la testa, oltre alle gambe
Si sente sempre dire che camminare fa bene al cuore e alla salute in generale, ma è provato da studi seri?Risponde Paolo Mario Ravagnani, responsabile Poliambulatorio cardiovascolare, Centro cardiologico Monzino, Milano (VAI AL FORUM)
La documentazione scientifica riguardo ai benefici del camminare sul sistema cardiovascolare (e non solo) è sconfinata. Gli studi sull’argomento sono sia di natura osservazionale che sperimentale. I primi (studi osservazionali) hanno permesso di documentare che maggiore è il numero di passi effettuati in una giornata, minore è la probabilità di eventi cardiovascolari. I secondi (studi sperimentali) hanno dimostrato che, se si incrementa progressivamente il tempo giornaliero dedicato al cammino (o in generale ad altri tipi di attività fisica come nuoto o bicicletta), si ottiene un beneficio proporzionale in termini di riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare, quali valori di pressione arteriosa, peso corporeo, livelli di glicemia e livelli di colesterolo, e secondariamente in termini di minore probabilità di malattie cardiovascolari quali infarto, ictus e scompenso cardiaco.






