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Associare in modo generalizzato i volumi della raccolta di gioco online a presunti fenomeni criminali e di riciclaggio è «fuorviante» e «fallace», specie in mancanza di riferimenti a dati investigativi ufficiali, procedimenti giudiziari o accertamenti delle autorità competenti.

All’indomani della pubblicazione del “Libro Nero dell’Azzardo 2026”, i legali rappresentanti delle agenzie di gioco operanti sul territorio pattese prendono posizione contro alcune letture «superficiali» e «acritiche» del report annuale diffuso da Federconsumatori, Isscon e Cgil, secondo cui la città di Patti deterrebbe il primato italiano per volumi di gioco d’azzardo.

«Attribuire genericamente ad un territorio e alle attività economiche ivi operanti presunte funzioni di “centrali di riciclaggio” costituisce una rappresentazione fuorviante e gravemente diffamatoria, oltreché lesiva dell’immagine e della reputazione degli esercenti, poiché induce il lettore ad attribuire automaticamente alle attività presenti sul territorio di Patti possibili collegamenti con fenomeni illeciti o irregolari», affermano i legali rappresentanti delle agenzie pattesi “Eurobet”, “Planetwin” e “Golbet”. Tutte le operazioni sui conti gioco, assicurano gli addetti al settore, risultano tracciate e soggette a obbligo di identificazione, monitoraggio e antiriciclaggio.