GamblingA fare i conti è la quarta edizione del “Libro nero sull’azzardo”, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon in collaborazione con Federconsumatori Modenadi Letizia Giostra28 maggio 2026I punti chiaveIl rapportoL’analisi territoriale: i picchi al SudL’online supera la soglia dei 100 miliardiChi ci guadagna e l’appello dei sindacatiLa passione per il gambling dilaga tra gli italiani. La possibilità di vincita è infatti la calamita che attira sempre più giocatori. Eppure, le perdite nette per le loro tasche ammontano intorno a 21,88 miliardi di euro, più o meno il valore di una manovra finanziaria.Parliamo di un settore che, in realtà, non conosce crisi. Basti pensare che nel 2025 l’azzardo ha raggiunto il record storico di 165,34 miliardi di euro, una raccolta in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Un risultato che equivale al 7,3% del Pil nazionale, trainato soprattutto dal boom del canale online.Il rapporto“Lo Stato perdente” è il titolo scelto per la presentazione della quarta edizione del Libro nero sull’azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon (Istituto studi sul consumo), in collaborazione con Federconsumatori Modena. Un’indagine che accende i riflettori sul fenomeno del gambling in Italia. A detta dello studio, le uniche grandi vincenti sono le imprese del settore. Quello italiano infatti è il primo mercato dell’azzardo in Europa e fra i principali al mondo, che gioca le sue partite tra scommesse sportive, lotterie, giochi di carte e casinò online. Le risorse “investite” arrivano ad essere cospicue. Secondo il calcolo, lo scorso anno ogni maggiorenne ha speso in media 3.284 euro in azzardo.L’analisi territoriale: i picchi al SudL’azzardo ha registrato picchi soprattutto nel Mezzogiorno: a guidare la classifica dei capoluoghi è Isernia con 6.307 euro pro capite. In testa alla classifica dei comuni italiani si piazza Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nel solo canale online.L’online supera la soglia dei 100 miliardiLa crescita più preoccupante, evidenzia il rapporto, riguarda proprio il canale online. Un metodo di gioco che 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta, con un incremento del 9,5% sul 2024 e di ben il 221% rispetto al 2018. Si stima che i giocatori attivi “da remoto” siano 4,8 milioni, con una crescita allarmante tra i più giovani.