Nel 2025 il gioco d’azzardo in Italia ha raggiunto livelli record. La raccolta complessiva - cioè il totale del denaro giocato, comprese le somme poi restituite in vincite - ha toccato quota 165,3 miliardi di euro, pari al 7,3% del Pil nazionale e in crescita del 5% rispetto al 2024. I numeri, emersi nel "Libro Nero dell’Azzardo. Lo Stato perdente”, realizzato da Fondazione Isscon con Cgil e Federconsumatori, fotografa un fenomeno sociale sempre più preoccupante, trainato dalla difussione del gioco online.
Si tratta di un dato che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli monitora regolarmente e che conferma l’espansione del settore grazie al web. Il report sottolinea però la differenza tra raccolta lorda e perdite effettive dei giocatori: secondo il dossier, infatti, le perdite nette complessive degli italiani ammontano a circa 21,9 miliardi di euro.
A trainare la crescita è soprattutto il gioco online, che nel 2025 ha superato i 100 miliardi di raccolta, pari al 61% del mercato totale. Il canale fisico, invece, si è fermato a 64,4 miliardi, in lieve calo rispetto all’anno precedente. Secondo gli autori del report, il digitale non avrebbe sostituito il gioco tradizionale, ma ampliato il mercato grazie alla disponibilità continua delle piattaforme e alla diffusione degli smartphone.










