La guerra è arrivata all’interno del territorio dell’Unione Europea. In passato c’erano stati sconfinamenti dei droni russi, addirittura in un’occasione la Polonia ne aveva abbattuti diversi, ma ciò che è successo nella notte di ieri a Galati, in Romania, rappresenta un drammatico aumento d’intensità. In questa cittadina vicina ai confini con l’Ucraina e con la Moldavia, un velivolo senza pilota, carico di esplosivo, si è abbattuto su una palazzina, causando l’incendio di un appartamento. Sono rimasti feriti una donna e il figlio di 14 anni. Non sono gravi, ma hanno riportato ustioni che richiedono cure per due settimane. Il condominio, in cui abita una settantina di persone, è stato evacuato, ma la struttura non è stata dichiarata inagibile. A Galati hanno iniziato una raccolta fondi per aiutare la famiglia, visto che nell’attacco ha perso tutto e che aveva acquistato l’appartamento accendendo un mutuo. Ora non ha più nulla. Tutto è successo attorno prima delle 2 e secondo le autorità locali il drone aveva 30 chilogrammi di esplosivo. Secondo il Ministero della Difesa romeno si tratta di un Geran-2 di provenienza russa. È un modello di drone kamikaze sviluppato a imitazione dello Shahed iraniano. In totale era stato lanciato da Mosca uno sciame di 43 droni nel corso di un attacco nella regione di Odessa. È possibile che sia stato colpito all’altezza di Reni, in Ucraina, e che così sia stato deviato oltre confine a Galati. Ma questo non cambia lo scenario: se la Russia non attaccasse in modo sconsiderato infrastrutture civili in Ucraina anche al confine con l’Unione Europea, non ci sarebbero questi drammatici effetti collaterali.
Drone su edificio in Romania. E Mosca minaccia l’Europa: «Non avrete sonni tranquilli»
La guerra è arrivata all’interno del territorio dell’Unione Europea. In passato c’erano stati sconfinamenti dei droni russi, addirittura in un’occasione la Polonia...











