Un drone russo ha colpito un edificio residenziale in Romania, aprendo un nuovo fronte di tensione tra Mosca e la Nato, alimentando i timori di un possibile allargamento del conflitto oltre i confini ucraini. L’episodio, avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì nella città di Galați, nell’est del Paese, ha provocato un incendio e il ferimento di due persone, secondo quanto riferito dalle autorità rumene e riportato dal New York Times.

Secondo il ministero degli Esteri di Bucarest, il velivolo senza pilota faceva parte di un attacco russo contro l’Ucraina e si sarebbe schiantato contro un condominio in territorio rumeno. Il governo ha definito l’accaduto una «grave violazione del diritto internazionale e dello spazio aereo nazionale», informando immediatamente la Nato e chiedendo un’accelerazione nel trasferimento di sistemi di difesa anti-drone.

In una nota, il ministero ha parlato di una «seria e irresponsabile escalation da parte della Federazione Russa», annunciando una risposta diplomatica nei confronti di Mosca. Anche la Nato è intervenuta rapidamente, condannando quella che ha definito «l’avventatezza della Russia» e confermando di essere in contatto con le autorità rumene. Il New York Times scrive che l’incidente arriva in una fase in cui cresce la preoccupazione occidentale per il rischio che la guerra possa coinvolgere direttamente Paesi membri dell’Alleanza Atlantica.