Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco, non si sottoporrà alla consulenza psichiatrica della Procura di Pavia. Lo ha annunciato il suo avvocato Liborio Cataliotti a “Quarto Grado”. Il 38enne non sarà quindi esaminato dallo psichiatra Roberto Catanesi, ordinario dell’Università di Bari. La criminologa Roberta Bruzzone, anche lei intervenuta nella trasmissione di Rete 4, ha espresso forti perplessità sul lavoro degli inquirenti, arrivando a dire di “non aver mai visto una decisione del genere presa da una procura”.

Garlasco, Andrea Sempio non si sottoporrà alla consulenza psichiatrica

Bruzzone sulla scelta della Procura: "Mai visto una cosa simile nella mia carriera"

La criminologa: "Rischio che l'inchiesta diventi sconcertante"

Garlasco, Andrea Sempio non si sottoporrà alla consulenza psichiatricaSempio non sarà esaminato da Roberto Catanesi. Lo psichiatra, tra i più autorevoli esperti nell’ambito forense, era stato scelto dai magistrati diretti da Fabio Napoleone come consulente.Catanesi procederà comunque, ma lo farà soltanto sugli scritti e altro materiale sequestrato a Sempio dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano.ANSAAndrea SempioBruzzone sulla scelta della Procura: “Mai visto una cosa simile nella mia carriera”“Si deve cercare di capire se siamo ancora dentro un ragionamento tecnico-processuale oppure se si sta scivolando in una dimensione più suggestiva che probatoria. Io da tecnico trovo questo uno scenario abbastanza preoccupante”, ha esordito Bruzzone.La criminologa ha aggiunto: “Cosa succede? Non si riesce a collocare Andrea Sempio sulla scena del delitto, non si riesce a collocare in maniera seria una sua impronta, non si riesce a collocare l’orma, non si riesce a chiudere il cerchio, perché il dato biologico sappiamo tutti che è estremamente fragile e contraddittorio. E allora cosa si fa? Si prova a collocare la sua mente sulla scena del crimine”.“Una consulenza psichiatrica oggi, su un soggetto accusato di aver commesso un omicidio quasi vent’anni fa, che peraltro nega risolutamente di averlo mai fatto, che valore dirimente dovrebbe avere?” ha proseguito Bruzzone. E ancora: “Io sono quasi trent’anni che faccio questo lavoro e vi assicuro che non mi era mai capitato di assistere a una decisione del genere presa da una procura, soprattutto dopo la chiusura dell’inchiesta con l’emissione del 415-bis. È la prima volta in assoluto che vedo una cosa del genere”.La criminologa: “Rischio che l’inchiesta diventi sconcertante”La criminologa ha elencato poi un’altra serie di criticità che secondo lei emergerebbero nella vicenda: “Quali elementi psicopatologici sono stati considerati, almeno in ipotesi, per disporre una consulenza psichiatrica in grado di incidere davvero sulla capacità di intendere e di volere da parte di Andrea Sempio all’epoca dei fatti? Cioè, che tipo di documentazione esiste relativamente al 2007?”Dall’altro lato, Bruzzone, sempre in riferimento agli atteggiamenti di Sempio, ha spiegato che “ci sono delle criticità, a tratti anche abbastanza preoccupanti, ma sono tutte di natura autolesiva relativa ad anni fa”.