C’è anche il contributo di Luca Marrelli tra quelli che hanno stimolato fruttuosamente l’adozione del Patentino digitale con la prima legge regionale dedicata all’educazione web dei giovani. Il provvedimento, approvato giorni fa dal Consiglio regionale della Lombardia, ha nei fatti aperto un importante dibattito in tutta la Penisola, dal momento che esso punta a promuovere un uso consapevole, responsabile e sicuro di internet, dei social network e degli smartphone, contrastando fenomeni come bullismo, cyberbullismo, dipendenza digitale e disagio giovanile. Noi ne abbiamo parlato proprio con Marrelli, avvocato, calabrese, già sindaco di San Mango D’Aquino, in provincia di Catanzaro, e da sempre impegnato in battaglie per la prevenzione di quei fenomeni deteriori che tanta gioventu’ danneggiano.

Consigliere Marrelli, la sua iniziativa sul bullismo si configura come una buona pratica legislativa, in che cosa consiste?

“Il progetto di legge contro il bullismo nasce dall’idea che la prevenzione si faccia prima di tutto nelle scuole e nelle famiglie. Abbiamo lavorato per rafforzare la legge regionale n.1 del 2017 con il patentino digitale uno strumento concreto per aiutare i giovani e adolescenti all’ utilizzo del web più consapevole, sicuro e responsabile. Non un semplice attestato ma uno strumento di cittadinanza consapevole coinvolgendo gli insegnanti, studenti, famiglie e mondo associativo. Diventa essenziale l’educazione al rispetto, l’ascolto dei ragazzi e il supporto psicologico. L’obiettivo è creare una rete capace di intervenire subito, prima che episodi di violenza o isolamento diventino drammi sociali”.