Alla terza finale in sei anni, i parigini hanno finalmente raggiunto lo status cercato con ossessione e denari. Dopo il fallimento del modello Nba - tante star e nessuna Coppa - e nonostante vivano di ondate grazie alla forza dei dribbling e del gioco verticale della coppia Kvara-Dembélé, hanno capito che il successo arriva con i calciatori di prospettiva. A Luis Enrique non servono i migliori, ma gli adattiAlla sua terza finale di Champions League in sei anni, la seconda di seguito, il Paris Saint-Germain sembra aver raggiunto finalmente lo status che cercava con ossessione e denari: essere il nuovo Real Madrid, ovvero la Nasa del calcio. Non a caso ci riesce con un allenatore che sta tatuando il suo nome sulla pelle della storia del calcio: Luis Enrique. Dopo il fallimento del modello Nba - per brevità, tante star e nessuna Champions - ora per capire la forza del PSG prima del dribblomaniaco KhviPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?