Lo ha stabilito il giudice federale Christopher R. Cooper della Corte Distrettuale di Washington: «È stato il Congresso a conferire il nome al Kennedy Center, e solo il Congresso può cambiarlo»
Il nome di Donald Trump sulla facciata del Kennedy Center e ogni materiale di branding ufficiale va rimosso. Lo ha stabilito il giudice federale Christopher R. Cooper della Corte distrettuale di Washington, che ha dichiarato «illegittima» la decisione del consiglio di amministrazione dell’istituzione culturale di aggiungere il nome del presidente americano all’intitolazione del celebre centro per le arti performative. Nella sua ordinanza di 94 pagine, Cooper ha sottolineato che la legge con cui il Congresso istituì il John F. Kennedy Center for the Performing Arts è inequivocabile: il centro è dedicato alla memoria del presidente John Fitzgerald Kennedy e soltanto il Congresso può modificarne la denominazione. «È stato il Congresso a conferire il nome al Kennedy Center, e solo il Congresso può cambiarlo», ha scritto Cooper, secondo il New York Times.
L’ordinanza del giudice
La sentenza rappresenta una battuta d’arresto per il consiglio direttivo dell’ente, composto in larga parte da alleati di Trump, che nel dicembre scorso aveva approvato l’aggiunta del nome del presidente all’intitolazione ufficiale. In seguito alla decisione, sulla facciata dell’edificio era comparsa la scritta: «The Donald J. Trump and the John F. Kennedy Memorial Center for the Performing Arts». Il giudice ha inoltre sospeso temporaneamente il piano di chiusura del centro previsto per l’estate. La decisione arriva dopo mesi di polemiche seguite all’annuncio di Trump, che a febbraio aveva sostenuto la necessità di interrompere le attività per due anni al fine di realizzare un ampio programma di ristrutturazione.










